Abolizione del superticket sanitario

Abolizione del superticket sanitario

09/09/2020



Care/i Amiche/i,

come previsto dal comma 446 della Legge n. 160/2019 ”Legge di Bilancio 2020”, dal primo settembre, nessun cittadino, a prescindere dal reddito, pagherà il “superticket”, ossia la quota fissa di 10 euro sulla ricetta per visite specialistiche ambulatoriali ed esami diagnostici.

Questa decisione del Governo è stata per anni sollecitata dalla nostra Federazione e dalla Cisl tanto da essere stata inserita nella piattaforma unitaria CGIL-CISL-UIL.

Il cosiddetto “superticket” era stato introdotto già con la Legge 296/2006 e poi riproposto con la Legge Finanziaria del 2011, ad integrazione del ticket sanitario. Era, di fatto, pagato per lo più, da gran parte della popolazione in età lavorativa e dai pensionati con redditi familiari superiori ai 36.151,98 euro, con l'esclusione degli esenti per patologie, età e reddito.

Già da subito l'aggiunta del superticket al costo delle prestazioni, soprattutto su quelle a basso costo, come ad esempio le radiografie, aveva indotto molte persone a rivolgersi direttamente alla Sanità Privata, determinando una forte riduzione delle entrate delle prestazioni del Sistema Sanitario Nazionale.

 Sin dall' inizio della sua applicazione, alcune regioni quali Basilicata, Sardegna, Valle d'Aosta e la Provincia autonoma di Bolzano hanno deciso di non applicarlo, mentre le altre lo hanno impiegato in modo differenziato. Vista la consistente diminuzione delle entrate, gran parte delle regioni, dal 2020, lo hanno progressivamente abolito.

Per cancellare definitivamente questa “tassa” il Governo ha stanziato sul Fondo Sanitario Nazionale 185 milioni di euro per l'anno 2020, per i mesi da settembre al 31 dicembre, e 554 milioni di euro a decorrere dal 2021.

Dopo questo primo importante fatto positivo ci auguriamo che l'accesso alle prestazioni sanitarie sia sempre più facilitato senza ulteriori limitazioni e che siano rafforzati tutti servizi del SSN con investimenti in risorse umane, infrastrutture e prestazioni salvavita